Cosa vedere a Fano? Le cose da non perdere nella Città della Fortuna

Situata in provincia di Pesaro-Urbino, storico centro piceno e romano, Fano è la terza città più popolata delle Marche, preceduta solamente da Ancona e Pesaro. Ecco perché è una tappa da inserire assolutamente nella tua lista di cosa vedere nelle Marche.

Fano è conosciuta anche come Città della Fortuna, dal suo nome romano Fanum Fortunae, che ricorda il Tempio della Fortuna, forse costruito in ricordo della celebre Battaglia del Metauro durante la quale le legioni romane riuscirono a distruggere l’esercito del generale cartaginese Asdrubale.

Che Fano sia stata fortemente influenzata dai romani lo testimonia anche la sua pianta: fu Cesare Ottaviano Augusto a costruire le mura che ancora oggi circondano il centro storico.

Nel XII secolo Fano divenne un comune e dopo un breve periodo sotto gli estensi, alla fine del XII secolo, divenne di proprietà dei Malatesta di Rimini. Nel 1463 la città venne lasciata dopo assedio al duca Federico da Montefeltro di Urbino. Tuttavia la popolazione non volle diventare parte del Ducato di Urbino e si trasformò in vicariato ecclesiastico.

Cosa visitare a Fano

1) Le meraviglie della Fano romana

Oltre mezzo km, intervallate da torrioni cilindrici, le mura storiche di Fano rappresentano un meraviglioso esempio di bellezza architettonica romana.

La prima cosa da fare a Fano è una passeggiata al Pincio e lungo le mura per fermarsi ad ammirare la porta d’accesso alla città. L’arco di Augusto ti aspetta per darti il benvenuto all’ingresso del centro abitato. Dall’arco si accede direttamente all’antica via Flaminia che all’interno delle mura diventa il decumano massimo.

Ma la bellezza di Fano non si ferma alla “superficie”.

La Fano sotterranea ti regala un affascinante percorso che si snoda tra cunicoli e gallerie e ti porta alla scoperta di alcuni luoghi nascosti, ma davvero unici: la Basilica di Vitruvio, l’Anfiteatro Romano e la zona archeologica delle fondazioni della Mediateca Montanari.

2) La Rocca Malatestiana

La Rocca è sicuramente la testimonianza più interessante del dominio dei Malatesta.

Sorge all’angolo Nord della cinta muraria romana, della quale ha presumibilmente inglobato un torrione. Il complesso si presenta a pianta quadrangolare con tre lati protetti da un fossato.

La Rocca fu progettata seguendo i canoni difensivi “a cerchi” dettati da Leon Battista Alberti: all’interno della fortificazione principale vi era un’ulteriore struttura difensiva, la Rocchetta, che inglobava a sua volta il mastio. Rocchetta e il mastio, a loro volta, erano separati dal resto mediante un fossato.

Oggi all’interno delle mura (che si presentano pressoché integre nella struttura, grazie anche ai vari restauri che si sono succeduti nel corso degli anni) è possibile visitare:

– le celle

– la cappellina

– gli ambienti che ospitavano le stalle

– le stanze in uso alle truppe

3) Ex Chiesa di San Francesco e le Tombe dei Malatesta

In pieno centro città si trova una chiesa sconsacrata che ti lascerà senza parole. Per prepararti alla “visita” ti diciamo solo una cosa: la Chiesa di San Francesco ha come soffitto il cielo e come pavimento il prato.

Questo suggestivo monumento privo di copertura ospita oggi, nel sottoportico, le tombe di Pandolfo III Malatesta e della sua prima moglie Paola Bianca. Quest’ultima tomba, in particolare, è un autentico capolavoro di scultura tardogotica, opera dello scultore veneziano Filippo di Domenico.

4) Marina dei Cesari e passeggiata del Lisippo

E una volta scoperto passo dopo passo il centro storico perché non tuffarsi nel blu della Fano marittima raggiungendo la Marina dei Cesari? Le caratteristiche casette dei pescatori, le spiagge (una di sabbia e l’altra di ciottoli) e tanti ristoranti e lidi ti faranno innamorare al primo passo di questa zona.

Da non perdere poi la Passeggiata del Lisippo, un collegamento su pontile fisso, protetto dagli scogli, che si affaccia direttamente sul mare. Fermarsi li ad ammirare il tramonto con colonna sonora solo le onde del mare è uno spettacolo che non ha prezzo.

E poi… Lo sapevi che questa è anche una delle passeggiate più colorate e allegre del mondo grazie ai 400 metri di murales che donano un tocco di magia a questo luogo magico sospeso sul mare?

E se il tempo fa i capricci? Ecco cosa vedere a Fano se piove

Può capitare, quando sei in vacanza, che ci sia una giornata in cui il tempo fa i capricci e ti fa fare una pausa forzata da spiaggia e ombrellone. Ma non disperare… A Fano le cose da fare se piove sono tantissime!

1) Visitare il Museo Archeologico e la Pinacoteca del Palazzo Malatestiano

Dal 1898 il Museo ospita le collezione civiche. Il percorso di visita si articola attraverso sedici ambienti, ed è suddiviso in quattro aree principali

– la Sezione Archeologica dove puoi trovare i più importanti reperti del passato antico di Fano, dalla preistoria fino all’età romana. Qualche esempio? La bellissima Testa di Ottavia con la sua elegante e raffinata acconciatura, la Statua della Dea della Fortuna e la sua abbondante cornucopia e il Mosaico della Pantera.

– la Sezione Ceramica e Numismatica: nella prima trovi frammenti e manufatti dal XIV e XIX sec. di produzione locale e non solo. La seconda sezione spazia invece da monete romane, alle medaglie malatestiane fino a quelle, più recenti, della zecca di Fano.

– nella Pinacoteca sono invece esposti i più importanti dipinti realizzati tra la fine del XIII e XVIII sec. provenienti da chiese e collezioni private di Fano. Tra tutte spiccano opere di Guido Reni, Guercino, Simone Cantarini e tanti altri protagonisti della pittura moderna.

– la Sala Morganti è invece utilizzata per le mostre temporanee

2) Il Teatro della Fortuna di Fano

Il Teatro delle Fortuna si trova nel trecentesco Palazzo del Podestà, in piazza XX Settembre.

L’attuale struttura fu eretta su progetto dell’architetto Luigi Poletti tra il 1845 e il 1863, ma durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale rimase gravemente danneggiata. Dopo vari lavori, durati ben 54 anni, fu riaperto nella primavera del 1998.

Il cartellone di iniziative spazia dall’opera, alla prosa, alla stagione concertistica. Il Teatro è, inoltre, visitabile ogni seconda domenica del mese. In quell’occasione hai la possibilità di vedere anche  l’ottocentesco sipario storico che raffigura un immaginario ingresso dell’Imperatore Cesare Ottaviano Augusto nell’antica Colonia Iulia Fanestris.

Cosa vedere vicino a Fano?

L’Eremo di Monte Giove

L’Eremo di Monte Giove è uno di quei luoghi il cui fascino è impossibile da dire a parole. Un vero gioiello incastonato nelle prime colline immediatamente fuori Fano, eretto sulla sommità del colle di Monte Giove (223 m.s.l.) nel primo ventennio del sec. XVII dalla Congregazione Camaldolese di Monte Corona.

Quando arrivi all’Eremo due sono le cose che ti conquisteranno subito: il silenzio meraviglioso, interrotto solo dal cinguettio degli uccellini, che si respira ovunque e la vista mozzafiato sulla valle del Metauro, sulla città di Fano e sul mare ma anche sul Furlo e sul Catria!

Santuario di Santa Maria del Ponte Metauro

Lungo la SS 16 trovi anche il Santuario di Santa Maria del Ponte Metauro, chiesa dedicata alla Madonna. Si trova vicinissimo al ponte sul fiume Metauro. Qui Giovanni Paolo II incoronò il quadro della Madonna del Ponte, protettrice dei marinai.

Cosa fare a Fano con i bambini

Fano racchiude una grande magia: qui è il divertimento a trovare i bambini e non il contrario!

La città, soprattutto nella zona mare, è davvero una costellazione di parchi giochi e attrazioni per bambini e ragazzi, ideali, per una serata divertente o per il dopo spiaggia.

In caso di brutto tempo, un buon modo per non annoiarsi senza andare molto lontano, è sicuramente quello di fare un salto al parco giochi al chiuso Piazza Pupazza, che offre intrattenimenti per bambini di ogni età, tra i quali spicca una mega parete d’arrampicata adatta anche ai più grandicelli.

Se volete allontanarvi in po’ dal centro, una tappa interessante per vivere Fano con i bambini è sicuramente il Parco Avventura Carpegna Park! Qui tanti percorsi tra alberi, rocce e attraverso funi e carrucole, aspettano i piccoli Tarzan dai tre anni in su. Ma non solo: al Carpegna Park è possibile mettersi alla prova col tiro con l’arco, misurare il proprio senso dell’orientamento, divertirsi con una caccia al tesoro o farsi guidare in una passeggiata tra i boschi.

Per chi preferisce giocare con la fantasia, invece, la direzione giusta è quella per Urbania. In questo borgo ad aspettare i più piccoli c’è il Bosco dei Folletti, un luogo tutto da scoprire andando sulle tracce di incredibili e magiche creature mentre si impara tantissimo sull’ambiente che le ospita.

E se invece i piccoli di casa vogliono tornare dalla vacanza e raccontare di essere diventati piccoli scienziati un’altra tappa imperdibile è il Museo della Scienza del Balì, raggiungibile in circa 20 minuti d’auto. Il Balì è un moderno science–center che sorge in villa storica. Qui i bambini potranno mettersi in gioco in prima persona con la scienza grazie a postazioni interattive, esperimenti pratici e laboratori o imparare cosa nasconde il nostro sistema solare con il planetario e l’osservatorio.

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